PARABIAGO, LABORATORIO DI RIGENERAZIONE URBANA

GLI INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE 

- LE CRITICITA'

Il centro storico presenta quattro fattori le cui potenzialità possono favorirne il rilancio e di conseguenza quello dell’intera città:
1) l’ambito REDE, un’area industriale quasi integralmente dismessa ubicata nel cuore del centro cittadino;

2) il “quadrilatero della battaglia”, dove si trovano due plessi scolastici, oltre al monastero e alla chiesa, entrambi monumenti nazionali;
3) l’edilizia vernacolare delle corti, che versano in stato di degrado e in parte d’abbandono in seguito alla frammentazione delle proprietà e all’antieconomicità dei singoli interventi di riqualificazione;

4) piazza Maggiolini, che ha la necessità di ambire a un nuovo ruolo “pubblico” rispetto al contesto cittadino, da ricercarsi in una rigenerazione della superficie urbana e in un nuovo modo di concepirne l’utilizzo.

- GLI OBIETTIVI

Trasformare i quattro fattori di criticità in opportunità:
- ricucire il tessuto urbano tra il “quadrilatero della battaglia” e le aree contigue, in particolare accanto al palazzo comunale;
- riportare residenza nel centro storico, così da migliorare la qualità della vita;
- riconvertire il dismesso industriale per residenza, terziario avanzato e offerta di nuovi servizi; - riqualificare il sistema piazza Maggiolini, inteso come aggregazione di più spazi pubblici;
- rigenerare le case a corte, conservandone l’impianto e le caratteristiche planivolumetriche;
- trovare una o più soluzioni per il reperimento dei parcheggi sia a sostegno del sistema piazza Maggiolini come per dare una risposta alla rigenerazione delle case a corte.

- ESIGENZE e FABBISOGNI

- redigere norme urbanistiche in grado di favorire una rigenerazione urbana delle case a corte del centro storico;
- valorizzare gli ambiti che compongono il centro cittadino: piazza Maggiolini, piazza mercato, piazzale della stazione, municipio, biblioteca civica, villa Corvini, chiesa di Sant’Ambrogio, Santuario di San Felice, Villa Gaio, il quadrilatero della battaglia e l’ambito Rede;

- rafforzare le attività economiche nelle vie commerciali: via IV novembre, piazza Maggiolini (con riutilizzo delle superfici un tempo destinate ad attività bancarie e oggi inutilizzate), via S. Michele, via Brisa, via S. Maria, via Matteotti e via Sant’Ambrogio;
- potenziare il distretto urbano del commercio, che deve fungere “da stimolo per progettare il “distretto turistico della calzatura”, ossia ideare un’offerta mirata ai visitatori che trasformano lo shopping in un’opportunità per conoscere tutto ciò che c’è oltre il sipario dell’acquisto effettuato. La curiosità di toccare con mano il tasso di artigianalità del prodotto scelto, di percepire quanta storia e tradizione si racchiude nella bellezza e nella fattezza del manufatto acquistato sono predisposizioni innate nei turisti sulle quali far leva per promuovere quelmarketing territoriale [...]”;

- individuare una collocazione per le nuove esigenze della città: sala teatro, riqualificazione della Biblioteca civica, sala per la musica e sede della Polizia Locale;
- restituire all’uso anche pedonale piazza Maggiolini mediante sistemi che permettano una limitazione parziale del traffico, senza escludere la chiusura totale in particolari occasioni, tenendo conto:

o che l’aspetto della mobilità è fondamentale affinché la città sia vivibile;
non a caso “i livelli di traffico raggiunti a causa della predominanza delle automobili ostacolano il loro funzionamento efficace, riducendone l’accessibilità”;
o che “una maggiore pedonalizzazione del centro cittadino e, conseguentemente, una minore accessibilità veicolare nei medesimi luoghi sono argomenti che possono scavare solchi profondi tra le opinioni dell’Amministrazione comunale e quelle dei commercianti.
Trattandosi però di punti di vista che poggiano, entrambi, su fondate premesse, è ragionevole discuterne partendo dal presupposto che la reciproca soddisfazione possa costituire la meta da traguardare”.
o della necessità di migliorare l’accessibilità e la mobilità tra il centro e le zone contigue, ponendo l’accento sul ruolo dei pedoni. Piazza Maggiolini costituisce un punto nevralgico, sia per gli aspetti della vita quotidiana, commerciale e religiosa, sia in quanto arteria di attraversamento veicolare del flusso proveniente da viale Marconi (fraz. San Lorenzo e SS 33), in direzione San Michele e via Santini.
Infatti, “la trasformazione del tracciato stradale [...] offre anche nuove possibilità di migliorare le caratteristiche degli spazi pubblici”;
o della necessità di potenziare gli spazi aperti riconoscendo le “loro funzioni sociali (luogo di incontro e zone di divertimento, ricreazione e relax) e il loro valore intrinseco”;

o dell’opportunità di porre attenzione alla mobilità dei più piccoli.
“Quanto riguarda gli aspetti urbanistici, sociali, pedagogici e culturali, e che, in verità, è piuttosto trascurato dalla pianificazione in materia di traffico e trasporti [...]. Il centro della questione verte principalmente sul fatto che nella società motorizzata, per salvaguardarne l’incolumità, i bambini e, più in generale, i minori, sono stati estromessi dalla strada”;
o realizzazione di parcheggi a corona del centro cittadino.

gli indirizzi PER LA PROGETTAZIONE

LA SELEZIONE DEL PROGETTO VINCENTE

 
 
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